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La Cena in Bianco in Brianza!

La Cena in Bianco – Unconventional Dinner

Una serata che si tinge di bianco, in un luogo importante della città!

Ormai da qualche anno si svolge in Brianza, nel periodo estivo, un evento particolare, la Cena in Bianco. Si tratta di una cena organizzata in una piazza o un luogo pubblico della città che prende parte all’iniziativa. I partecipanti portano da casa tutto, sedie e tavoli, piatti, bicchieri e posate (che non possono essere di plastica) e, ovviamente, la cena.

I partecipanti sistemano i propri tavoli (rigorosamente quadrati e rettangolari) in fila l’uno accanto all’altro, apparecchiano e cenano tutti assieme. Alla fine della serata sparecchiano, raccolgono i rifiuti e rassettano lasciando il luogo della cena pulito così come l’hanno trovato.

Cena in Bianco a Cesano Maderno, nel Parco Borromeo, edizione 2016.

Il bianco è il protagonista della serata, che racchiude in sé il “valore della normalità”. Un colore neutro, semplice, ed elegante che ha la caratteristica di uniformare tutto dando risalto ai volti delle persone.

L’organizzazione e lo svolgimento dell’evento si basano su 5 grandi valori, le grandi “E”: Etica, Ecologia, Estetica, Educazione, Eleganza.

La Cena in Bianco nasce a Torino nel 2012

La Cena in Bianco nasce a Torino nel 2012 dall’idea di Antonella Bentivoglio, esperta di marketing e comunicazione, di creare qualcosa in città che fosse “per la città”. La sua intenzione era quella di organizzare un evento dinamico, che richiamasse la tradizione italiana del mangiare tutti assieme e allo stesso tempo che permettesse ai partecipanti di vivere in maniera diversa il contesto urbano.

Cena in Bianco a Torino, edizione 2014

“Abbiamo bisogno di sentirci vicini, di stare insieme con altri che abbiano la stessa voglia e desiderio di essere parte attiva di questa idea e di questa serata, senza motivazioni diverse dall’essere lì per stare bene insieme tutti insieme e fare una cosa bella in un luogo bello rispettando il territorio e gli altri.”

(Da un’intervista a Antonella Bentivoglio)

Dal 2012 a oggi sono molte le città che hanno deciso di aderire a questa iniziativa. Tra queste anche alcuni paesi della Brianza: Barlassina, Cesano Maderno, Desio, Monza e Mariano Comense. E proprio l’8 Luglio la Cena in Bianco sarà a Cesano Maderno, nella suggestiva Piazza Arese. Per partecipare dovete iscrivervi (gratuitamente) su eventbrite.it e presentarvi alla serata con i biglietti stampati. Non dimenticate il vestito bianco!

Cena in bianco a Cesano Maderno, edizione 2017

Info offerta da:  Domus Arredi Lissone.

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Torna per la nona volta: Ville aperte in Brianza Domenica 25 settembre

Giunto alla nona edizionel’appuntamento con Ville Aperte  mantiene intatto il suo fascino proponendo nuovi percorsi alla scoperta delle bellezze storico-artistiche della Brianza. 

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 “Ville Aperte in Brianza”  ripropone la sua formula vincente con le tradizionali visite guidate, con gli itinerari consigliati in quasi 60 siti storico-architettonici sparsi nei 33 Comuni coinvolti e con numerosi eventi collaterali in programma

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  • Lungo il Lambro scorre la storia del nostro territorio, tra bellezze naturali e storico-artistiche. Paesaggi da scoprire su due ruote, pedalando tra i verdi saliscendi che disegnano la Brianza…
  • il Vimercatese A due passi dal traffico metropolitano, storie passate che rimangono intatte e rendono il paesaggio circostante ricco di emozioni. Lasciarsi meravigliare dalle Delizie del Vimercatese è indefinibile…farlo in bicicletta ancora di più… 
  • Percorrere i giardini, i parchi, i canali e tutto quello che contraddistingue l’area ovest della Brianza, scoprendo che le bellezze artistico-architettoniche sono di casa tra il verde delle Groane.
  • L’itinerario propone la valorizzazione e la visita degli edifici nobiliari edificati nei comuni della nuova Provincia di Monza e Brianza collegati dalla tratta delle ferrovie Nord (Milano – Seveso – Asso) che, partendo da Milano Cadorna e Milano Bovisa conduce verso la Brianza. Semplicità e comodità, basta poco per riscoprire 500 anni di storia briantea.

maggiori informazioni sul sito http://www.villeaperte.info/home.html

 

 

al prossimo post da

Festival del Design in Brianza dal 15 ottobre al 13 novembre 2010

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La Brianza non è solo un luogo, è un grande laboratorio unico al mondo, dove reti lunghe arrivano da tutto il mondo per incontrare saperi progettuali, capaci di dare forma concreta a qualsiasi idea in grado di rinnovare un prodotto, una funzione, un sistema.  È necessario riconoscere l’autenticità dei territori, per evitare di cadere in una visione, genericamente internazionale, dove le qualità delle persone, i valori e le tradizioni del luogo non sono tenute nella considerazione necessaria per guardare avanti con determinazione ed ottimismo.

Gli organizzatori Vogliono un Festival i cui protagonisti abitano questo territorio da anni, anzi le cui radici sono secolari, senza perdere mai di vista di saper fare bene il proprio mestiere. Come scrive Richard Sennett nel suo saggio Uomo Artigiano, “è il pensiero della mano che ci guida, è la capacità di sognare nella concretezza di un saper fare che si misura anche affrontando percorsi e sfide non facili”. La Brianza non è un territorio di anime belle che si accontentano di osservare il mondo; lo vogliono trasformare attraverso le proprie qualità, ovvero disegnare e produrre oggetti, prodotti che non sono soltanto utili, ma soprattutto sono belli e riconoscibili. Cantù, Como, Monza, e al centro il CLAC che da quando esiste ha sempre parlato il linguaggio del design, in Italia e nel mondo.

L’intenzione è  che questo evento sapesse raccontare in maniera semplice delle storie, tutte quelle storie ed aneddoti che forse in pochi conoscono ma che sono necessari a comprendere la grandezza della nostra creatività e l’eccellenza delle nostre lavorazioni. Ed allora ecco spiegato perché del sottotiolo del Festival del Design® in Brianza. Le Mille Storie del Design.

Sono stati definiti quattro poli, come in una bussola, quattro punti cardinali che hanno guidato il percorso creativo: il pensiero, la parola, le immagini ed i segni. E su queste fondamenta abbiamo edificato un Festival che saprà proporre attività differenti e per un pubblico variegato, mantenendo sempre un elevato livello culturale.

Ecco perché le immagini saranno tradotte in un cortometraggio d’autore che racconta in modo originale il territorio della Brianza. Ecco perché il pensiero creativo sarà rappresentato da una mostra/laboratorio sulla creatività dedicata ai bambini. Ecco perché i segni prenderanno forma in un progetto di matching fra imprese artigiane e giovani designer affermati. Ecco perché, soprattutto, la parola prenderà sostanza nell’organizzazione di quattro congressi tematici dal respiro internazionale.

 Il format, con la curatela scientifica di Aldo Colonetti, direttore dell’istituto europeo di design gode anche della collaborazione della fondazione Museo del design della Triennale. In calendario tre convegni dedicati ad economia e territorio, ad informazione e formazione, all’innovazione dei materiali e alle nuove generazioni di designer.

15 Ottobre – 13 Novembre 2010

 

PER SAPERNE DI PIU’ http://www.festivaldeldesign.it/index.aspx

 

 

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a Lissone .. il Festival del Libro sino a sabato 20 giugno

 A Lissone in piazza Libertà, il Festival del libro della Brianza. Seconda edizione, allargata su una decina di giorni “per parlare di libri e cultura” con scrittori, giornalisti, protagonisti a vario titolo del mondo della comunicazione. 
sulla copertina di questa manifestazione l’intervento di Massimo Picozzi, il criminologo che ha saputo affascinare con i racconti di delitti vip, tra noir e glamour, da Giovanni Fenaroli e Raoul Ghiani a Michael Jackson. Sabato e domenica pagine dedicate allo sport: Fiorenzo Magni intervistato da Leonardo Boriani, direttore della Padania; Gianni Brera ricordato dal figlio Paolo; la pallacanestro narrata da Gianni Corsolini, legato a Cantù e alla sua famosa squadra, e il calcio giocato in un paesino della Romagna, dove Cristiano Cavina continua a fare il pizzaiolo, oltre che lo scrittore.

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Momento clou quello dedicato a Mister Moonlight, Tito Stagno. L’avventura lunare raccontata dal cronista di una Rai d’altri tempi, con una verve invidiabile. “I libri sono conoscenza, ma sanno diventare gioco e divertimento. Ci portano un po’ dovunque nel mondo e anche dentro di noi”, è stato detto.

Incontri con scrittori e giornalisti, intellettuali e artisti: dieci giorni per parlare di libri e cultura, assistere a spettacoli, visitare mostre, gustare piatti della tradizione lombarda. Da Venerdì 11 a Domenica 20 giugno 2010 Palazzo Terragni e Tensostruttura di Piazza Libertà. 

 

martedì 15 GIUGNO

  1. Ore 16.00 – Apertura
  2. Ore 17.00 – Paolo Brera: I miei editori. Lo sguardo di uno che scrive su coloro che lo pubblicano
  3. Ore 18.30 – Ansoino Andreassi Voglio vivere così
  4. Ore 19.30 – Romano Montroni Libraio per caso
  5. Ore 21.00 – Concerto del Coro Internazionale Mikrokosmos

mercoledì 16 GIUGNO

  1. Ore 16.00 Apertura
  2. Ore 17.00 Cristina Sottocorno Fashion (&) victim
  3. Ore 18.00 Stefano Moriggi e Gianluca Nicoletti Perché la tecnologia ci rende umani
  4. Ore 19.00 Caterina Soffici Ma le donne no
  5. Ore 20.00 Paolo Di Stefano Potresti anche dirmi grazie
  6. Ore 21.00 Presentazione di “Dracula” di B. Stoker, tradotto in milanese da Lorenzo Banfi

giovedì 17 GIUGNO

  1. Ore 16.00 – Apertura
  2. Ore 17.00 – Paola Cereda Della vita di Alfredo
  3. Ore 17.45 – Laura Bonalumi, Fragile
  4. Ore 18.30 – La sfida di crescere con Domenico Barrilà
  5. Ore 19.30 – Emanuele Tonon Il nemico
  6. Ore 21.00 – Giulio Giorello Lussuria

venerdì 18 GIUGNO

  1. Ore 16.00 – Apertura
  2. Ore 16.30 – Grazia Verasani Di tutti e di nessuno
  3. Ore 17.30 – Massimo Vitali L’amore non si dice
  4. Ore 18.30 – Michele Monina Vale va ancora veloce
  5. Ore 19.30 – Enrico De Angelis, Musica sulla carta.Quarant’anni di giornalismo intorno alla canzone
  6. Ore 21.00 – Raul Montanari Strane cose, domani

sabato 19 GIUGNO

  1. Ore 10.00 – Giorgio Reali  Il gioco dimenticato, laboratorio sui giochi tradizionali per ragazzi
  2. Ore 16.00 – Lea Pericoli  Maldafrica: ricordi di una vita
  3. Ore 17.30 – Vitaliano Trevisan Tristissimi giardini
  4. Ore 19.00 – Paolo Cherubini Histoire d’amour
  5. Ore 21.00 – Alice Andreoli Identità alla prova

domenica 20 GIUGNO

  1. Ore 10.00 – Rappresentazione in costume a cura della Confraternita del Leone
  2. Ore 10.30 – «Alla ricerca dell’eternità. Percorsi tra fede, mito e spiritualità nel Medioevo europeo» con Elena Percivaldi
  3. Ore 11.00 – «Alla ricerca di Meraviglie: Fate e Folletti tra l’Irlanda e i Sibillini» con Cesare Catà
  4. Ore 11.30 – Renato Ornaghi Il cammino di Sant’Agostino
  5. Ore 16.00 – Giancarlo Susanna Nientepopodimeno che Fred Buscaglione
  6. Ore 17.30 – Giorgio Falco L’ubicazione del bene
  7. Ore 19.00 – Luca Bosio Articolo ventuno
  8. Ore 20.00 – Aperitivo
  9. Ore 21.00 – Lorenzo Del Boca Maledetti Savoia, benedetti Savoia

“La butega del legnamé” Giovedì 22 aprile a Lissone

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Biblioteca Civica Lissone

Giovedì 22 aprile 2010 ore 21.00 ci sarà la Presentazione del DVD rievocativo della mostra “La butega del legnamé” allestita nel 1984 presso i capannoni della zona artigianale di Lissone. La serata sarà ospitata dalla Biblioteca Civica – Sala Polifunzionale
Piazza IV Novembre, 2  Lissone. La presentazione è curata dal Circolo Culturale Don Bernasconi.

 

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IL PASSAPORTO DEL MOBILE MADE IN ITALY

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Nasce il passaporto del mobile, grazie all’iniziativa lanciata dalla Camera di commercio della provincia unificata di Monza e Brianza, assieme al Politecnico di Milano: Paese di provenienza, qualità dei materiali, processo di lavorazione, firma del progettista e molto altro.
Come l’etichetta sui generi alimentari così il passaporto del mobile, un vero e proprio documento di riconoscimento e di tracciabilità del prodotto del settore del legno-arredo, differenzia il prodotto di qualità made in Italy dalle contraffazioni nel mondo.

Il documento indicherà oltre al luogo di origine del mobile, anche la qualità, la natura e la sostenibilità delle materie prime. Ma non solo. Nel passaporto saranno riportati i designer che firmano l’opera, i brevetti utilizzati, i luoghi e le modalità di produzione, fino alla responsabilità sociale a tutela dei lavoratori e dei consumatori.

Una proposta, ancora in fase di definizione, che nasce non a caso nella culla del design in Italia: nella provincia di Monza e Brianza si trova la più alta concentrazione di imprese attive nell’industria del legno (2.489, 7 per Kmq).
Un progetto, quello del passaporto del mobile, che si affianca al nuovo network internazionale dell’arredo che parte dalla Brianza e collega Brasile, Argentina, Colombia e successivamente anche i Paesi scandinavi per facilitare l’interscambio commerciale di mobili.

Ville aperte in Brianza 2009

Noi che siamo nati in Brianza, noi che della Brianza abbiamo ereditato il suo vero carattere: la passione per l’arredo, Noi che abbiamo visto nascere le botteghe del mobile a Lissone, proprio nel momento in cui è nata l’esigenza d’arredare le grandi ville che la nobiltà Milanese aveva costruito “in campagna” nei “luoghi di villeggiatura.. Noi Non possiamo che plaudire a questa iniziativa
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La Provincia di Monza e della Brianza inaugura la nuova stagione culturale con l’imperdibile appuntamento di Ville Aperte. Giunta alla sesta edizione, l’iniziativa prevede l’apertura straordinaria di ville nobiliari, palazzi storici, castelli, chiese e monasteri, che spalancano le porte al pubblico e diventano per un giorno i protagonisti assoluti del nostro territorio.
La Brianza e’ stata – nel corso dei secoli – al centro di vicende storiche che ne hanno fortemente caratterizzato l’identita’ artistico culturale proprio per la varieta’ del suo patrimonio, questa terra e’ “punteggiata” da numerosi gioielli, tutti da ri-scoprire. Solamente visitando le suggestive sale affrescate delle ville patrizie, i giardini storici e gli antichi conventi, possiamo riassaporare il fascino dei tesori artistici e architettonici della nostra Provincia.
Ville Aperte e’ la dimostrazione della capacita’ della Brianza di mettere in rete le proprie eccellenze e offrire ai cittadini proposte culturali di grande qualita’.
In questa occasione sara’ possibile per alcuni visitare per la prima volta luoghi ancora poco conosciuti, altri potranno vivere in modo nuovo le bellezze che ci circondano, partecipando alle numerose iniziative collaterali organizzate dai Comuni che ospitano l’evento.
Una manifestazione quindi da non perdere, Ville Aperte 2009, che ci auguriamo possa crescere ogni anno di piu’, a conferma di come il prezioso patrimonio di cui e’ costellata la Brianza possa acquistare piu’ forza e splendere al meglio, se organizzato e promosso in un’ottica di sistema, come una Provincia nuova puo’ fare. per saperne di più http://www.villeaperte.info/

 DOMUS ARREDI VIA PASCOLI, 39 LISSONE TEL 039794790 www.domusarredilissone.it

Domus arredi… mobili, arredamento, tradizione, innovazione: Il mobile e la storia della Brianza

 

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Pensavo cosa scrivere sul design della Brianza, da dove iniziare, quante “Grandi idee, quanti prototipi, quanti oggetti diventati status symbol  hanno visto la luce in questo territorio, ma l’immagine che riuscivo a visualizzare era quella della mia Bottega o meglio della Bottega di mio nonno, mio padre e poi  via via generazione in generazione.. Ci sono parole, immagini, odori, rumori che hanno un  significato preciso solo se legate al proprio territorio…

 Il grande banco da falegname, La colla bianca con il pennello, Smurzètt, pialle e Chignoeu.. Il tennigrafo nello studio sopra il portico.. Il tapezziere della porta accanto, Il lucidatore  all’angolo

La compagnia, Il baùscia, La Bindella e potrei continuare riempiendo il mio quadro di particolari, un po’ come si fa oggi con un programma di grafica un click ed appare un tavolo, una lampada, un divano, la cucina e l’appartamento si riempie, il progetto si completa sul monitor e il cliente vede materializzarsi la casa dei sogni.. Ecco il passaggio è avvenuto, dalla bottega al personal computer ma la Brianza è ancora qui, l’arte del legno, il design, l’esperienza di centinaia di commercianti che da decenni arredano le case di mezzo mondo… appare un sorriso sulle mie labbra.. Siiiii il pc!!!!! Ma quanto “ti tocca” un arredamento su misura  al 5 piano, nella taverna di una grande villa, in una casa sui Navigli con le scale strette, su e giù  per una scala a chiocciola… nessun computer, solo l’arte, la forza, le astuzie del vero montatore di mobili. Noi che non possiamo pensare ai mobili senza pensare al servizio al cliente, noi che ancora non ci spieghiamo come si possa comprare un mobile senza che ti sia raccontata la sua storia, noi che alla domanda trasporto incluso rispondiamo allibiti… Incluso!! Certo!!, ed aggiungiamo compreso montaggio da falegname..

 Ed  il pensiero corre ancora “LA DOMUS ARREDI” tutto rigorosamente con l’articolo come usiamo noi in Brianza. La nostra DOMUS ARREDI a Lissone Via Pascoli 39 a destra un altro mobiliere, a sinistra uno ancora, davanti il 100 firme e alle Spalle??? Almeno altre 30 esposizioni di Mobili. Vi starete chiedendo come si possa vendere con una così alta concentrazione di negozi di mobili in così pochi chilometri… la risposta è semplice: Lissone è un po’ come una Fiera permanente dove trovare, provare, acquistare Tutto il design italiano ma come valore aggiunto  la tradizione, la competenza la professionalità del Falegname, del Montatore di chi i truccioli di legno continua a chiamarli Buscaj

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